1ma Categoria, presentata formazione del Grimaldi. Foto Detenuti evadono da progetto lavoro, Andraous: tradimento culturale Convegno sport giovanile e inaugurazione torneo Bavastrelli Comunisti Italiani incontrano presidente Tribunale Poste Italiane emmette francobollo Raduno Vigili del Fuoco Dogana di Aprilia, stato lavori in fase avanzata Cisl su servizi sociali: attendiamo risposte dal Comune IDV: incontro dibattito su Piano casa: effetti e rimedi Sindaco Vassallo, Vallone: saremo presenti al funerale Sindaco Vassallo, bandiera a mezz'asta al Comune di Cosenza Foti (Movimento On): solidarietà a Gianfranco Fini Vibo, Rifondazione: sprechi per gemellaggi. D'Agostino replica Roma, sgomitata sulla Prennestina banda che minacciava prostitute Vendola: criminalizzazione del Sud deve finire Vescovo Morosini: perchè dovrei citare la parola 'ndrangheta Al voto si, al voto no. Le beghe del palazzo bloccano il Paese Volontariato: valorizzazione storia e cultura locale Volley Callipo, Barone: Approccio positivo, impegno e umiltà Colonnello Orlando incontra sindaco Perugini Annunciato sciopero nazionale benzinai Aperto ufficialmente Congresso mondiale naturismo Pentedattilo Film Festival, presentazione quinta edizione
| Berlusconi: Fini è incompatibile col Pdl. Il governo non è il pericolo |
|
|
|
| Scritto da Redazione |
| Giovedì 29 Luglio 2010 23:42 |
ROMA - "Fini lasci la presidenza della Camera: è venuto meno il suo ruolo di garanzia. Anche se una eventuale iniziative in tal senso deve venire dai deputati". E' il presidente del Consiglio in persona Silvio Berlusconi che, al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl, mette di fatto Gianfranco Fini fuori dal partito. L'ufficio di presidenza del Pdl "considera le posizioni dell'onorevole Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l'attività politica del Popolo della libertà", si legge nel documento approvato a maggioranza nella riunione di questa sera. "Lasciamo che siano membri del Parlamento ad assumere iniziative al riguardo", ha risposto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a chi gli chiedeva se ci saranno iniziative da parte del Pdl perché Gianfranco Fini lasci la presidenza della Camera, dal momento che in base al documento avrebbe ormai perso il suo ruolo di garanzia. Berlusconi però garantisce: non c'è nessun rischio per l'esecutivo. Il premier ha ricordato che "abbiamo la maggioranza nel paese, un ottimo apprezzamento del governo e io ho un gradimento oltre il sessanta per cento". |





.gif)



ROMA - "Fini lasci la presidenza della Camera: è venuto meno il suo ruolo di garanzia. Anche se una eventuale iniziative in tal senso deve venire dai deputati". E' il presidente del Consiglio in persona Silvio Berlusconi che, al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl, mette di fatto Gianfranco Fini fuori dal partito. L'ufficio di presidenza del Pdl "considera le posizioni dell'onorevole Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l'attività politica del Popolo della libertà", si legge nel documento approvato a maggioranza nella riunione di questa sera. "Lasciamo che siano membri del Parlamento ad assumere iniziative al riguardo", ha risposto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a chi gli chiedeva se ci saranno iniziative da parte del Pdl perché Gianfranco Fini lasci la presidenza della Camera, dal momento che in base al documento avrebbe ormai perso il suo ruolo di garanzia. Berlusconi però garantisce: non c'è nessun rischio per l'esecutivo. Il premier ha ricordato che "abbiamo la maggioranza nel paese, un ottimo apprezzamento del governo e io ho un gradimento oltre il sessanta per cento".
